“Beato l’uomo che confida nel Signore!”
Mi sembra di ascoltare in modo risuonante, nella nostra grande chiesa, il ritornello di questo salmo. È la felicità che possiamo sperimentare in questo momento, affidandoci totalmente a Lui. Quanti di noi, durante queste lunghe giornate, vengono solleticati dalla domanda: ” Quando finisce tutto questo?”. È la stessa domanda che un bambino, preso dalla momentanea impazienza, rivolge al genitore.
Cosa vuol dire “confidare nel Signore”in questa situazione concreta?Accogliere la sua protezione attraverso alcune disposizioni che sembrano limitare i tanti programmi ed iniziative che avevamo organizzato per questi giorni. Ciò che in modo superficiale possono sembrare limitazioni, diventano un sensibile atto d’amore di Dio verso ciascuno di noi.
Come ci ricorda il profeta Isaia, “Tu sei prezioso ai miei occhi” (Is 43, 4) : siamo preziosi agli occhi di Dio che in tutti i modi protegge, nella nostra libertà, la vita di ciascuno. C’è questo meraviglioso albero che ci ricorda il giardino della nostra comunità che per noi significa condivisione, comunione, dialogo. L’albero ci ricorda chi siamo ed il cammino che abbiamo intrapreso come famiglia parrocchiale, ma ci chiede di continuare a “curarlo” con l’alimento insostituibile della Parola di Dio.
È questa la beata comunità che confida nel Signore!
