Pronto, Caritas parrocchiale Sant’Eustachio. Sì, siamo qui.
Sì, la Caritas parrocchiale, nel rispetto di decreti e norme, non ha smesso mai il suo impegno verso le persone in difficoltà, che ormai aumentano a dismisura.
La collaborazione con la Caritas diocesana, con le politiche sociali del Comune di Salerno, con la Protezione civile ormai è continua. A questi si uniscono persone che, come il gruppo sportivo del Rugby, in fantasiosi modi fanno giungere disponibilità su tutti i fronti.
Anche il rapporto con il Todis, il supermercato della zona, ormai è quotidiano, a tal proposito desideriamo ringraziarlo in tutte le sue articolazioni e particolarmente il suo titolare Peppe Nacchia, il quale ha mostrato una spiccata sensibilità nell’essere disponibile in mille modi. Desideriamo inoltre esprimere un grazie, per la sua gentile e diuturna collaborazione, anche al dottor Salvatore D’Arienzo, nostro amato farmacista, ma ancor più nostro amico.
Il coronavirus toglie alle famiglie disagiate anche il minimo reddito, spesso frutto di piccoli lavori, e allora bisogna scendere in campo, perché in caso contrario il dramma si può tradurre in tragedia. La Caritas, pur rispettando quanto le autorità ingiungono, doverosamente, non può e non deve fermarsi perché la carità nei tempi difficili non può chiudere. Sarebbe troppo facile serrare i battenti, la carità non può essere sorda al grido dei disperati.
Un ringraziamento va a tutti e particolarmente ai volontari della distribuzione, al Centro d’ascolto e a chi si è unito per far cadere una goccia di sollievo.
Le famiglie aumentano giorno dopo giorno, così come le richieste più disparate.
Come parrocchia, abbiamo indirizzato sforzi e denaro per rispondere alle mille richieste che ci arrivano, ma ormai siamo al fondo del barile. Noi continueremo a resistere!
Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.
